I Canili d’Italia

2 Dic

Esistono due tipi di canili : IL canile sanitario che viene gestito dalla  Asl della regione e il canile comunale. I cani che stanno al canile sanitario entro una settimana si possono adottare se non viene adottato il cane viene trasferito al canile comunale che sono gestiti o dalle associazioni o solo il comune .

Il canile di Chieti  è chiamato Asada  perché è dedicato a Achille Buonicontro.

Le attività per autofinanziarsi  che si svolgono nei canili comunali sono :

banchetti , eventi, donazioni pesche di beneficenza ed..ecc…

Altrimenti molto volontariato e piccoli finanziamenti  dal comune.

Le attività svolte nel quotidiano della struttura sono :

pulizia dei box ogni giorno 365 su 365

pulizia del cane e tolettatura estiva

Collare anti-zecche 6/8 mesi o il Frontline durata 1 mese

dare da mangiare

fare le passeggiate ai cani

cure  veterinarie

dare i farmaci

manutenzione

pet therapy

fare il vaccino annuale

fare il libretto sanitario  x ogni cane

<Ulteriori informazioni>

Per legge tutti i cani devono essere microcippati

Le adozioni sono poche  (prevalentemente sono i cuccioli che si adottano di più)

febbraio 2016: divieto assoluto di tenere il cane in catena . Il cane può entrare x legge in vari posti pubblici.

La strada delle emozioni: il calcio … affetto.

11 Nov

Ed è così  che è trascorsa la giornata del Calciosociale, protagonisti di  un qualcosa di grande e  ricco di valore. Un giorno di integrazione e condivisione tra tante persone. Una giornata impegnativa, ma soddisfacente grazie alla collaborazione delle persone coinvolte nell’evento .

Questa esperienza ci fa pensare a come uno spazio di aggregazione come questo possa fornire un grande aiuto al territorio e nonostante le difficoltà che si possono incontrare, continuare sempre credendoci e diffondendo i valori e le idee del Calciosociale.

Il Calciosociale fa stringere il cuore. Oltre a far bene alla salute!

Grazie alle comunità, ai Comuni della zona, alle attività commerciali che hanno sostenuto e  sponsorizzato, gli operatori, le associazioni, ogni singola persona che vi ha partecipato, Massimo Scarabattoli  che continua a promuovere questa attività , Antonello Angelini che la sostiene ogni anno, Massimo Vallati per il suo impegno nazionale, il presidente della Croce Rossa di Carsoli Roberto di Natale, Stesi, Alessandro, Lorenzo e tutti quelli che sono intervenuti !!!

Calciosociale 29/10/2016

21 Ott

Il calciosociale è uno strumento di integrazione e interazione tra persone di diverse culture, età, sesso e capacità. Anche quest’anno si svolgerà una giornata dedicata a questo sport, in particolare, sarà collegato ad una raccolta fondi di beneficenza per le vittime dei recenti eventi sismici del centro Italia.

Le differenze di questo sport con il calcio classico sono:

  1. Squadre miste e di diverse età.
  2. Non si possono fare più di tre goal a testa.
  3. La partita dura pochi minuti per consentire a tutti di giocare.
  4. La figura dell’arbitro è diffusa nel gruppo, e ci si deve mettere d’accordo per i rigori e i falli.
  5. Cambio illimitato dei giocatori.
  6. Turnazione dei ruoli ogni tre minuti.

Cos’è il calciosociale per noi ragazzi della CT

D. dice mi piace giocare, è una bella esperienza. Provo felicità e spensieratezza.

M. è un modo per stare insieme, per imparare a riflettere e conoscere altra gente e sapere cosa pensa.

M2. mi piace la presenza dei bambini, che mi dà gioia e vitalità. All’inizio avevo timore. Ora gioco spesso perché non sento il giudizio sulla prestazione di gioco.

L. Mi piace perché a differenza del calcio classico non c’è l’arbitro. Non sento il giudizio e la competizione. E’ più un divertimento.

M3. Il momento iniziale è molto bello e formativo, tra persone fra sesso ed età differenti. La cosa che preferisco è il cerchio che facciamo all’inizio, in cui tutti ci teniamo per mano.

C. E’ una soddisfazione stare insieme, ben sponsorizzata, una promessa, una conferma, un nuovo arrivo. Ci si rende utili per scopi di beneficenza.

L2. Lo scopo è l’integrazione fra persone di esperienze diverse, ma non è sempre facile, sopratutto con i bambini. Bisogna sforzarsi ad andare oltre le difficoltà che si presentano. E’ qualcosa di più che solo giocare a calcio.

Le aspettative

Le aspettative per questo evento sono:

  1. Maggiore coinvolgimento delle istituzioni.
  2. Che si possa giocare tutti, responsabili e ospiti.
  3. Buona socializzazione e grande partecipazione.
  4. Possibilità di far conoscere alla realtà locale l’importanza e la bellezza di questo sport.

Vi aspettiamo numerosi per questa giornata!

Locandina calciosociale carsoli

Edomani Si gioca!

23 Set

locandina-edomanisigioca

 

La Comunità Passaggi e lieta di invitarvi Domenica 25 Settembre 2016 dalle ore 11,00 presso il centro sportivo “Le Sequoie” a questa giornata dedicata al gioco (e non solo) per adulti e bambini al fine di sensibilizzare la popolazione sulle tematiche relative alla cura, ricerca e sostegno nelle malattie onco-ematologiche.

 

NOI CI SAREMO con la pesca di beneficenza, ci farebbe piacere la vostra presenza.

Abbiamo bisogno di ognuno di voi, non mancate!

 

Ciaoooooooooooooo

dal gruppo del Blog “Il Confine Sensibile”

L’amatriciana: che pasta !!!!!

2 Set

I bucatini all’amatriciana nascono ad Amatrice, una piccola cittadina in provincia di Rieti nel confine tra Lazio e Abruzzo. E’ un piatto popolare in quanto i pastori la utilizzavano durante la transumanza,portando  con loro del pecorino fresco del guanciale, pepe e strutto. Nell’arco del tempo la ricetta è stata modificata con l’aggiunta dei pomodori e della pancetta che non dovrebbe essere usata perché rende il piatto più salato e meno tradizionale.  Negli ultimi giorni la maggior parte dei ristoranti italiani ed esteri,come segno di solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto,tra le quali la stessa Amatrice, hanno deciso di devolvere l’incasso di un piatto di amatriciana ai terremotati .

Ricetta tradizionale

400 gr. di bucatini

500 gr. di pomodori ( Samarsano preferibilmente)

350 gr di guanciale

pecorino q.b.

1 peperoncino

pepe qb olio q.b.

 

Adesso vi lasciamo e  ci andiamo a  preparare una bella amatriciana!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!spaghetti-amatriciana

Ice Cream House

5 Ago

gelato

Oggi il nostro blog è iniziato mangiando del gelato, e ci siamo chiesti quali sono le sue origini e qualche curiosità.

Il primo gelato risale alla Cina di 2000 anni fa, ed era preparato mettendo nella neve riso e spezie. Già nel XIII secolo questi dolci si potevano acquistare per le vie di Pechino.

In Italia fu importato da Marco Polo e nel 1533 si diffuse per mezzo di Caterina De Medici  che gustava un dessert semifreddo a base di crema dolce, molto simile a quello attuale.

Inizialmente era un cibo riservato ai ricchi, ma poi, un certo Blasius di Villafranca, medico spagnolo, scoprì una nuova procedura innovativa di preparazione basata sul salnitro.

Un altro ingrediente fondamentale del gelato è lo zucchero, che si diffuso in Italia a partire dall’importazione, sotto il dominio islamico della Sicilia, della canna da zucchero.

La parola sorbetto deriva dall’arabo sherbet (dolce neve), perché in tempi antichissimi, nel mediterraneo, si mescolava la neve con succhi di frutta e miele; anche i faraoni d’Egitto offrivano agli ospiti calici d’argento divisi a metà, una piena di neve , e l’altra di succhi di frutta.

La prima gelateria nacque nel luglio del 1800 nei dintorni di Philadelphia in America, e fu creata da mr. Bosio, e la gelateria si chiamava Ice Cream House.

Esiste in Italia un museo interamente dedicato al gelato, che si trova poco distante da Bologna.

Dal nostro sondaggio interno, il pistacchio è il gusto preferito. Seguono nocciola e stracciatella, ma di una cosa siamo certi: il gelato piace a tutti.

E il timo fu

29 Lug

Mercoledì 27 c’è stata la seconda edizione della festa del timo che abbiamo dedicato a Farnaz. M. dice:<<Ho trascorso una serata bellissima insieme ai miei genitori che sono venuti direttamente dalla calabria. Ballare e cantare mi ha riportato ai giorni in cui stavo bene. Ho visto gli operatori nella veste di animatori.>> Anche M. dice che anche se è andato a letto presto, le sue aspettative sono state soddisfatte. L. si è divertito, è stato bene e vorrebbe che l’anno prossimo durasse di più. Ha fatto la riflessione che ci si può divertire anche senza fare uso di alcolici. L. è andato a dormire, si aspettava poche persone e invece è rimasto sorpreso perché non ama molto stare in mezzo alla gente. D. è stata bene e spensierata. E’ riuscita a godersi la serata. M. è stato felicissimo, ha ballato tutta la sera. M. si aspettava un maggior numero di persone, poi però si è detta di non sprecare questa occasione, ha scelto di ballare con M. e ha pensato che l’anno prossimo potrebbe invitare i suoi familiari, vista la presenza dei genitori degli altri ospiti. Ha visto gli operatori in un’altra veste e la musica gli è piaciuta, è riuscita a divertirsi e la musica è stata più bella senza usare sostanze. Da questo abbiamo capito che riusciamo a divertirci senza alcol e senza fare uso di droghe. Un ringraziamento speciale a DJ Fede.

Festa del Timo 2016 Passaggi

22 Lug
OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Varietà di Timo

Il Timo del genere Thymus appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, che comprende molte varietà e cresce spontaneo soprattutto nelle zone aride, sassose e soleggiate, sia in pianura che in montagna, ancora più frequente nelle zone di mare.

E’ un’arbustiva perenne alta circa mezzo metro, con un fusto legnoso nella parte inferiore, molto ramificato che forma dei cespugli compatti, che a seconda della specie cambiano forma e colorazione.

La storia del Timo è antichissima. Gli antichi egizi lo usavano nei processi di imbalsamazione. I greci lo usavano nella cura del corpo e lo bruciavano come incenso per adorare le divinità. Inoltre consideravano il miele di Timo molto prelibato, pensando che infondesse coraggio e vigore. Ugualmente i soldati romani che si cospargevano il corpo di acqua e Timo.

Nel medioevo si metteva sotto al cuscino per facilitare il sonno e per tenere lontano gli incubi, mentre nel rinascimento veniva cotto nel vino e utilizzato per gli asmatici e le infezioni, e guarire dagli avvelenamenti.

Il Timo è una pianta utile contro l’asma, il raffreddore e il mal di testa, usata anche per pelli stanche e capelli grasse, con numerose proprietà antisettiche, digestive, ed è un ottimo rimedio per tosse e bronchite.

Il Timo si sposa ben con molti cibi, come carne, pesce, verdure, verdure, oli e aceti aromatici. Si usa anche per profumare vini e preparare liquori. Il suo infuso è un ottimo sostituto del té e del caffé.

Per tutti questi motivi vi invitiamo a partecipare alla nostra Festa del Timo, molto presente nelle nostre zone, che useremo per condire i piatti protagonisti della serata.

Chi indovinerà il nome della varietà di Timo che useremo nei piatti, vincerà la celeberrima pipa del Dott. Marino De Crescente, premio molto ambito, spontaneamente messa in palio anche quest’anno.

Il monastero del Sacro Speco

15 Lug

Una passeggiata attraverso i luoghi che hanno caratterizzato la vita e le opere di S. Benedetto da Norcia.  I monasteri benedettini sono la cornice nella quale vengono documentati i vari avvenimenti della vita del Santo e le usanze dell’epoca.


monastero prospettivaIn questo luogo visse S. Benedetto da Norcia per 3 anni e fu edificata nell’XI sec. per volere dell’abate Umberto e ultimato nella seconda metà del XIII sec. Fu consacrato da S. Francesco d’Assisi nello stesso periodo che in quel tempo si trovava a Subiaco.

All’interno infatti si trova un dipinto di S. Francesco senza stimmate e senza aureola che fa presumere sia stato antecedente alla sua morte (dipinto prima del 1224).

All’interno ci sono dipinti della scuola del Perugino (XVI sec.), della scuola Senese (XIV sec.) sulla vita di Gesù, affreschi umbro-marchigiani che rappresentano S. Benedetto e S. Scolastica (sua sorella).affresco scuola senese

Nella chiesa inferiore (dove si trovano dipinti della scuola popolare romana) si accede al Sacro Speco o Santa Grotta dove S. Benedetto trascorse tre anni da eremita.grotta sacro speco

La Scala Santa consente l’accesso alla cappella della Madonna dove si conservano le ossa del Beato Lorenzo Loricato e da qui si scende ancora nella grotta dei Pastori dove S. Benedetto faceva catechesi ai pastori della zona.

All’aperto il roseto di S. Benedetto dove s.Francesco innestò delle rose. (dipinto del XVII sec. opera del Manenti).

Recenzione del film KPax

8 Lug

Commenti Film KPax
10.06.2016

Marianna C.: Si era creato un alter ego per non vivere il dolore, derivante dal trauma, per la uccisione della figlia e della moglie.
Ma l’ipnosi non lo porta a superare il trauma. Ma a stare in uno stato catatonico (in uno stato di assenza di scopi in quel momento).
Lui era un catalizzatore del cambiamento degli altri.
Aveva con i pazienti un rapporto umano non medicalizzato. Lui con una scusa l’uccello azzurro riesce a far uscire un paziente dalla struttura.
Parla molto del tema sugli errori commessi dalle persone sulla terra.

Norma: il Fobico riesce ad uscire quando sta rischiando di morire! Ovvero la percezione del rischio di vita annulla ogni remora e limite potendolo quindi superare.

Vincenzo.:Ipotesi avvalorata dell’alieno ovvero nel filme sembra fare riferimento alla presenza di un alieno sulla terra.

Matteo: Un film difficile “strano”.

Marco: Per me noioso e troppo lento

Carmine: Come una cosa già vista (familiare, nel quale mi rivedo)

Debora:preferisce film sui licantropi.

 

Il gruppo del blog si è espresso e voi che ne pensate?

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: