OPPORTUNITA’ DIETRO LA MALATTIA

24 Set

“Il coraggio di affrontare la scalinata

ci fa scivolare nelle opportunità dietro l’angolo”

Matteo propone la visione di un video al gruppo (link: https://www.youtube.com/watch?v=95iA6ayf_Do) tratta della storia di Luca un bambino affetto da linfoma. Molto premuroso e accogliente verso gli altri gioca a basket sin da piccolo.
Viene ricoverato dopo essersi sentito male giocando.

Emergono i seguenti temi nello scorrere del video: l’atteggiamento in risposta ad una situazione difficile cambia il modo di viverla, la forza delle relazione umane sostiene e nutre, ogni persona, non sola, ha potere e trova la motivazione, mondi grandi (Ricky Rubio, Giocatore NBA) possono scegliere di avvicinarsi ad aiutare contesti più piccoli, lo sport dà speranza, la figura paterna sostiene e limita anche nei momenti più dolorosi.

Manuel trova la visione molto emotiva e diretta a dare la spinta ad essere forti. Matteo afferma di aver fatto vedere il filmato poiché ne ha tratto speranza in quarantena e lo ha fatto vedere anche al padre che inaspettatamente si sarebbe molto commosso. Luca ha sentito le stesse sensazioni che prova in questo inizio di percorso in cui seppure sia in difficoltà cerca la forza di farcela.

La malattia può essere dunque un’ opportunità. Si!

Secondo Armando essa apre la possibilità di riavvicinarsi ai parenti con rapporti diversi meno difficili, lo stesso pensa Andrea. Matteo e Manuel credono che si trovi la forza di disintossicarsi da quello che ci fa stare male.
Gaetano pensa che si abbia l’opportunità di occuparsi del problema.
Marco ha avuto il tempo di vedere di più se stesso e meno i suoi genitori standosene più tranquillo. Matteo ha trovato un opportunità di stare nei gruppi ed anche Armando ha cambiato prospettiva sapendo cosa può dare alle persone oltre a cosa chiedere.

Lasciamo a scopo riflessivo i concetti chiave da noi raccolti!

AVERE LA FORZA
OCCUPARSI DI
VEDERE LE PROPRIE DIFFICOLTÀ
AVERE SPERANZA
RESTARE IN AZIONE
CONTROLLARE QUELLO CHE SI PUÒ
FALLIRE
SCEGLIERE
ESSERE GRATI

LA NORMODINAMICA: scoprire la persona mediante la meditazione.

24 Set

“Seminare piuttosto che ergere recinti”

Marco presenta al gruppo la normodinamica. Partendo da una sua esperienza personale racconta in cosa consiste tale pratica. Tutti seduti a terra in silenzio alla presenza di un’insegnante che porta il tempo cantando i mantra e suonando la campana tibetana si medita giornalmente dai 5 ai 10 minuti.

La normodinamica nasce tra il 1984 e il 1989. Non vi sono testi di approfondimento al riguardo tuttavia scopriamo che tale denominazione, data da Paolo Menghi, descrive un lavoro clinico ed educativo per lo sviluppo dell’individuo mediante approccio psicofisico che apre alla conoscenza consapevole di se.

Lo yoga evolutivo facente parte della normodinamica è stato sperimentato anche all’interno dei sistemi carcerari come aiuto al rilassamento e al miglioramento della percezione del proprio corpo e della propria anima.

Linda pensa che questa pratica sembrerebbe un allenamento guidato come per esempio l’ipnosi attraverso cui si trova l’io nascosto .

Matteo invece in passato ha provato una forma di meditazione differente chiamata mindfulness ovvero , così lui la descrive, una meditazione buddhista volta a portare l’attenzione del soggetto verso il momento presente in maniera non giudicante. Il tutto basato sul qui ed ora.

Il filo conduttore che lega queste pratiche è la meditazione. Si scopre che durante il periodo di quarantena alcuni ospiti più addentrati hanno provato l’utilizzo di questi approcci usando la mente per raggiungere altri luoghi e osservando i propri pensieri ed emozioni.

Un viaggio nel mondo dei Samurai: onore e rispetto!

17 Apr

I samurai erano dei guerrieri e spadaccini insuperabili. La figura del samurai nasce alla fine del 900 dopo cristo. Gli indigeni del Giappone feudale, grazie ad un samurai Hideoshi Toiotaro, istituirono una vera e propria casta sociale. Essi avevano l’autorizzazione ad uccidere a chi gli mancava di rispetto. Tra il 1600 e il 1868 il Giappone conobbe un lungo periodo di pace, e fu così che i samurai divennero custodi della tradizione tramandatagli mediante le arti. La casta dei samurai durò fino alla fine del 1800 quando l’imperatore gli tolse il diritto di avere il codino e le spade (simboli dell’arte guerriera).

Ronin pratica diffusa che prevedeva una estrema punizione (suicidio) quando uno studente non si diplomava o non veniva ammesso all’ Università.

Per i samurai erano importantissimi l’onore e la fedeltà. Il samurai era in primo luogo fedele al suo Deimio (il signore.) Quando abbandonava il suo signore diveniva un Ronin, cioè un randagio che combatteva per i contadini. L’onore per i samurai era un codice chiamato Busshido che significa “La via del guerriero”.                                

Two samurais fighting during battle reenactment in Japan.

Regole del Busshido:                                                                                                                                                                                   

1) La rettitudine intesa come onestà e senso di giustizia, non esistevano mezze misure.                          

2) La resa non era contemplata.

3) La solidarietà intesa come pietà per il più deboli.

4) Rispetto: la cortesia e il rispetto di un uomo al di là del fatto che sia un nemico e anche al di là della sua ideologia.

5) Sincerità: ciò che dice un samurai deve essere già una promessa.

6) Lealtà: legame verso i propri genitori e verso il proprio signore.     

L’argomento trattato ha permesso a molti di noi di riscoprire valori un tempo solidamente considerati ed oggi a volte dimenticati. Ci ha colpito il rito del saluto che prevede la sottomissione fisica verso ospite come forma di rispetto e anche la perseveranza caratteristica dei guerrieri di portare a termine, superando ogni ostacolo, la loro missione leale.

Vi salutiamo con la speranza in ognuno di noi di poter attingere ai loro stessi valori e insegnamenti di vita!

   

                                                                                                                                                                        

Le Tante Facce delle Dipendenze Patologiche

6 Mar

Le dipendenze patologiche sono caratterizzate da uso continuativo e rischioso di sostanze nonostante le conseguenze, e scarso controllo sull’uso.

La presenza di un disturbo correlato a sostanze si caratterizza per un uso continuativo nonostante l’insorgenza di sintomi cognitivi, comportamentali e fisiologici che generano elevato grado di difficoltà. Un’ulteriore caratteristica è l’alterazione che il consumo provoca a livello neuronale e che si esprime, talvolta anche dopo la disintossicazione, nelle numerose ricadute e nell’intenso desiderio per la sostanza stessa.

A prescindere dal tipo di sostanza, le dipendenze patologiche presentano un insieme di comportamenti caratteristici elencati nei seguenti criteri:

1) Ridotte capacita di controllo sull’uso della sostanza:

  • la persona ne fa un uso eccessivo o la assume per periodi di tempo più lunghi del previsto;
  • è presente il desiderio di smettere o ridurne l’uso, associati a tentativi che non riscuotono successo;
  • la persona impiega molto tempo nel cercare di reperire la sostanza, nel farne uso o nel riprendersi dai suoi effetti;
  • è presente craving, ovvero un intenso desiderio della sostanza che può manifestarsi in qualunque momento ma è più probabile avvenga in presenza di stimoli associati alla stessa.

2) Compromissione del funzionamento sociale:

  • incapacità di portare a termini i compiti a casa, a scuola o sul lavoro;
  • uso continuativo della sostanza nonostante questo provochi o aggravi ricorrenti problemi sociali o interpersonali;
  • la persona riduce o interrompe importanti attività sociali o ricreative;
  • la persona si ritira dalla vita familiare o ricreativa per fare uso della sostanza.

3) Utilizzo rischioso della sostanza:

  • la persona ne fa uso in situazioni fisicamente rischiose (esempio: alla guida)
  • il consumo non viene interrotto nonostante provochi o aggravi ricorrenti problemi fisici o psicologici;
  • l’elemento chiave di questa classe di sintomi non è dato dalla presenza di un problema fisico o psicologico in sé, ma dall’incapacità del soggetto di astenersi nonostante le difficoltà che il consumo genera.

4) Aspetti farmacologici:

  • tolleranza: la stessa quantità di sostanza non produce più gli effetti desiderati, che possono essere raggiunti solamente con aumento della dose. Il grado di tolleranza varia marcatamente da persona a persona e tra i diversi tipi di sostanze.
  • astinenza: si presenta al decrescere della quantità di sostanza presente nel sangue o nei tessuti di una persona che ne ha fatto un forte uso. I sintomi  variano marcatamente a seconda del tipo di sostanza e sono particolarmente intensi e comuni per alcool, oppioidi, sedativi, ipnotici e ansiolitici, possono essere meno intensi per con stimolanti tabacco e cannabis e non sempre si verificano con allucinogeni e inalanti, tanto che questo criterio non viene inserito nella diagnosi per questo genere di droghe.

Tolleranza e astinenza sono sintomi che spesso si presentano nella storia del disturbo da sostanze, ma non sono criteri necessari per la diagnosi.

A prescindere dal tipo di sostanza il disturbo può variare ampiamente per il livello di gravità, che viene stabilito in base al numero di criteri soddisfatti. Solitamente, una condizione lieve viene indicata dalla presenza di 2-3 criteri, moderato da 4-5 criteri e severo da 6 o più.

In generale, un disturbo indotto da sostanze include sintomi di astinenza (vedi sopra) e intossicazione. I criteri per l’intossicazione variano da sostanza a sostanza, ma solitamente determinano un’alterazione temporanea delle abilità cognitive e del comportamento conseguenti l’assunzione recente della sostanza. Tra i sintomi più frequenti rientrano insonnia, alterazioni della percezione, dell’attenzione,  del pensiero, delle capacità di giudizio, dell’attività psicomotoria e del comportamento interpersonale. L’unica sostanza che non induce intossicazione è il tabacco. Altre sostanze possono inoltre indurre modificazioni fisiche o fisiologiche che non sono necessariamente problematiche, ad esempio se l’assunzione di una sostanza provoca unicamente tachicardia, in assenza di altre alterazioni, non si parla di intossicazione.

I disturbi correlati a sostanze fanno riferimento a 10 classi di sostanze differenti: alcool; caffeina; tabacco; cannabis; allucinogeni; feniciclidina e sostanze simili; inalanti; oppiacei; sedativi, ipnotici e ansiolitici; stimolanti. Queste 10 classi non sono totalmente distinte, l’assunzione in quantità eccessiva di qualsiasi tipo di droghe porta infatti ad un’intensa attivazione nel sistema cerebrale della ricompensa, questo si attiva normalmente in risposta a stimoli naturali, gratificando l’individuo con sensazioni di benessere e soddisfazione. L’uso  continuativo della sostanza porta tuttavia tale sistema ad attivarsi solo in risposta ad essa e e non ad altri stimoli, portando l’individuo a trascurare le attività quotidiane. Il meccanismo farmacologico con cui ogni classe di sostanze produce la ricompensa è differente, tuttavia tutte generano sensazioni in qualche modo piacevoli.

Un ospite racconta della sua esperienza nella tossicodipendenza, che lo ha spinto a comprare il libro “Uso e abuso di sostanze”, dove si parla di soggetto attivo e soggetto passivo. Il primo ricerca la gratificazione dalla sostanza mentre il secondo subisce il problema spinto ad usare le sostanze in maniera “coatta”.

Un’altro ospite dice che a volte lui si definisce passivo ed altre volte attivo perché lo fa con freddezza. Secondo un’altro ospite non bisogna farsi influenzare dal gruppo per essere riconosciuti ed accettati.

Un paziente ci racconta che dipende da quanto uno è vulnerabile nel proprio io, sceglie una sostanza piuttosto che un’altra . L’importante per lui è che facciamo uso costante di stupefacente. C’è la ricerca smaniosa della sostanza. Delle sostanze stupefacenti possono essere usate a scopo terapeutico. Dice inoltre che se già da piccoli non riceviamo un giusto supporto cominciamo a vedere una società in modo distorto.

Un’altro paziente intervenendo dice invece che nonostante il supporto dei suoi genitori è caduto nel vortice della droga. Un esempio era la paura di quello che aveva fatto il padre alla madre. In più al di fuori di casa non ha avuto nessun sostegno perché era circondato da amici drogati. Dice che la droga ammazza le emozioni e lui adesso le ha riscoperte. Secondo un’altra paziente esistono altri tipi di dipendenza come per esempio quella da cibo . Due pazienti raccontano della loro difficoltà con i videogiochi.

Molte volte si ricerca nella “sostanza” un modo per potere colmare un vuoto, che può essere determinato da diversi fattori.

Per molti ospiti della CT non è stato facile parlarne anche perché tutt’ora ci stanno ancora facendo i conti, ma hanno comunque voluto parlarne affinché il messaggio di speranza possa diffondersi.

Connessione alla natura e benessere.

16 Dic

Camminare può migliorare la vita!?

Esso avrebbe, dai riscontri più recenti, diversi effetti antidepressivi, aiuterebbe il cervello e il corpo allontanando i pensieri negativi. Gli esseri umani sono camminatori sociali è per questo che le persone sarebbero più felici nel svolgere quest’attività insieme. Valentina racconta al gruppo di come si senta bene camminando e il suo bisogno di poterlo fare in diversi ambienti di volta in volta. Marco crede che seppure lui abbia sempre avuto poca voglia di passeggiare oggi ama farlo solo o in compagnia.

Attualmente ci si sposta prevalentemente con le automobili e si perde la piacevolezza di percorrere luoghi meravigliosi a piedi . Esistono infatti molti sentieri interessanti; noto è “il cammino di San Tommaso Apostolo” parte da Ortona sino alla basilica di San Pietro. Le spoglie del Santo Tommaso sono custodite nella basilica di Ortona. Molti sentieri all’aria aperta permettono di fare una regolare attività fisica tutelandoci dalla sedentarietà che fa male alla salute e facendo inoltre bruciare calorie utili alla forma fisica del nostro corpo. Indispensabile criterio è sempre non sentirsi obbligati a camminare per prenderne in completezza il suo benefico effetto.

La consapevolezza dell’ambiente intorno a noi, come dice ad esempio Marianna, in uno spiraglio di sole sul viso, e come crede Tony, nella bellezza di un albero fiorito, rigenera la persona e la connette al proprio benessere e agli altri che la circondano. Rocco si sente invece libero di fluire .

La connessione con la natura e l’uomo, ritiene Domenico, viene espressa come elemento potente nei film come ad esempio nelle “Sette spade della vendetta” che non considera solo i quattro elementi terreni (acqua terra fuoco aria) a disposizione dei suoi eroi ma altri, ulteriori. Anche le piante afferma Marianna si collegano alla presenza/assenza dell’uomo emettendo vibrazioni sonore impercettibili di paura o gioia. Si possono incontrare anche animali e persone passeggiando acuendo così i nostri sensi. Per Carmine il rapporto uomo natura è un po come il legame madre figlio nel parto noi saremmo figli tutti di madre natura. Manuel immagina che potremmo recuperare un pò di più il rapporto uomo natura spesso occultato dalla tecnologia moderna. Giancarlo camminando aiuta la sua mente a farsi sgombra e a percepirsi libero.

Una pratica sempre più diffusa sarebbe quella di camminare scalzi permettendo di scaricare a terra l’energia elettrica negativa oppure abbracciare gli alberi, entrambe metodiche molto diffuse in Giappone.

Ci vediamo passeggiando…..! Be wild……

La Tenebrosa Festa Di Halloween: Origini e Usanze

25 Ott

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Le Origini di Halloween risalgono all’ Irlanda e nasce quando Erin fu invasa dai celti. Nel dettaglio questa festa è cambiata nei secoli, originariamente essa corrispondeva al capodanno del popolo irlandese che di ritorno dalle loro attività di pastorizia dava inizio ad un tempo di riposo a cui coincideva l’inizio del nuovo anno. La parola Halloween sta a significare anche la vigilia di tutti i santi. L’importanza si deduce anche mediante la cosmologia celtica, che definiva nella giornata del 1 Novembre l’inizio dell’anno solare. In questo periodo infatti terminava la stagione calda e si dava inizio all’inverno.

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Veniva celebrato con tanti festeggiamenti. In Irlanda è nota come la festa del Sole. Per quanto riguarda il Cristianesimo il tema principale era la morte. I celti credevano che ad Halloween gli spiriti si riunivano, Per questo si riunivano in raduni e si travestivano con le pelli degli animali e utilizzavano delle grandi cipolle riempite di brace come lanterne. Fa parte di questa tradizione la preparazione di dolci tipici preparati con spezie e zucca e l’acquisto di dolciumi per il rito di “Dolcetto o Scherzetto?”. Per esempio vi possiamo raccontare di alcune delle nostre esperienze che oltre al mascherarsi prevedono il lancio di uova e farina nel caso la vittima di turno dovesse rifiutare la richiesta di dolcetti. In alcuni paesi è proibito uscire prima della mezzanotte per non disturbare gli spiriti ed esistono inoltre RAVE che vengono allestiti appositamente per Halloween.

Nella giornata di Halloween mangeremo questa torta e vogliamo condividere con voi la sua ricetta: TORTA ALLA ZUCCA LIGHT

-200g di Zucca

– 50g di Olio di Semi Di Girasole

– Mezza bustina di lievito

-140g di zucchero

– 200g di farina

-2 uova

-Un cucchiaino di cannella

-Zucchero a velo (QB)

Utilizzare uno stampo da 24cm imburrato ed infarinato, cuocere la zucca a cubetti in forno a 200° per 45 minuti. Freddata la zucca aggiungere lo zucchero e le uova e mescolare; poi proseguire aggiungendo l’olio, la farina, la cannella, il lievito e la cioccolata. Amalgamare il tutto e versare nello stampo per cuocere in forno a 180° per 40 minuti. Buon appetito! 🙂

PROSPETTIVE AGGHIACCIANTI ………BRRRR!!!

11 Ott

Il Grande freddo ci allungherà la vita ?

La Criogenesi, ovvero l’Ibernazione è una condizione biologica in cui le funzioni vitali sono ridotte al minimo, il battito cardiaco e la respirazione rallentano, il metabolismo si riduce e la temperatura corporea si abbassa.

Secondo le nostre opinioni risvegliarsi dopo tanto tempo potrebbe implicare un senso di isolamento e sconvolgimento dovuto al fatto di non ritrovarsi più vicino le persone care, i familiari ed gli amici. C’è chi pensa che l’ibernazione sarebbe come una galera, chi pensa invece che sarebbe curioso scoprire nuovi mondi e nuovi tempi come in un viaggio turistico oppure che tale procedura sia paragonabile ad una morte ed una rinascita. Altri evidenziano in tale procedura un diffuso senso di noia poiché si fermerebbe il ciclo naturale della vita e questo potrebbe portaci  ad una dispersione, alla follia e alla dannazione. Quali implicazioni etiche quindi potrebbe avere?

Nel campo dell’animazione una famosa serie americana , Futurama, narra le vicende di  Fry , fattorino per la Panucci’s Pizza il quale a causa di un beffardo scherzo si trova in un laboratorio di criogenia applicata, finendo intrappolato in una capsula e rimanendovi ibernato per 1000 anni.

Cristiano Ronaldo Docet. In campo sportivo, la crioterapia viene utilizzata da tempo per prevenire e curare i traumi e per il recupero dell’affaticamento muscolare, viene somministrata in grandi cilindri di acciaio nei quali  lo sportivo viene avvolto da una nube di gas a -150°C per 3 minuti: un freddo mai stato registrato sulla Terra. TERAPIA DA BRIVIDI. Ok ma… quali benefici può portare uno shock termico del genere?

Secondo chi la propone favorirebbe la guarigione dai dolori cronici, combatterebbe l’osteoporosi, l’asma e il calo del desiderio sessuale e avvierebbe processi metabolici in grado di innescare un repentino calo di peso. E farebbe bene anche all’ umore.

Per le piante niente di nuovo….Esse si crioconservano, la vitalità non ne risulta compromessa e, al ritorno a condizioni standard di coltura, queste possono riassumere la loro piena funzionalità.

Ma cosa succederebbe se queste pratiche si applicassero all’uomo?

J.S. una quattordicenne inglese affetta da cancro, poco prima di morire ha deciso di venire ibernata nella speranza che, fra qualche secolo, sia stata trovata una cura. Essendo minorenne, la scelta ha dovuto essere ratificata da un giudice che, tecnicamente, non ha disposto l’ibernazione ma solo che a decidere fosse la madre. Il corpo è stato ibernato e portato in Michigan, dove ha sede una delle tre ditte dotate di infrastrutture preposte alla crioconservazione umana (Cryonics Institute, ditta che pratica l’ibernazione per quarantamila euro) . Secondo il padre di JS, o l’ibernazione fallisce oppure, se riesce, la ragazza risvegliata si ritroverà senza parenti né amici in un altro continente.

La mente umana può essere ibernata come il corpo?

Bisognerà dunque capire se l’individuo risvegliato sarà lo stesso individuo che era stato ibernato o un’altra mente in un corpo identico. Il progresso scientifico è una superstizione? Cryonics Institute dichiara di poter offrire solo la speranza che in futuro sia stato trovato un metodo per rianimare i morti e sconfiggere malattie incurabili. La speranza è dettata dal progresso compiuto dalla scienza, ma che tale progresso possa essere illimitato è un salto logico. JS a quanto pare si è detta convinta di ritornare fra due secoli. Non sapremo mai chi avrà avuto ragione.

La Massoneria: I misteri di questa particolare “loggia”

27 Set

La massoneria è un’associazione su base iniziatica e di fratellanza morale che si affermò in Europa e nel mondo proponendo un’ideologia umanitaria. Si può dire che ha un’ origine moderna nella Londra del 18° secolo, come unione di associazioni ed organizzazioni gerarchiche di base, dette “Logge”.

Il nome deriva dal francese maçon, ovvero “muratore”, legato alla storia delle Corporazioni di liberi muratori (free-masons) medievali.

Il loro simbolo è rappresentato da una squadra ed un compasso. Spesso, nel simbolo è presente anche una grande lettera “G”, che può significare Great Architect (Grande Architetto) oppure God (Dio).

La nostra opinione sulla Massoneria? Inizialmente pensavamo che fosse una casta di persone d’elitè (ricchi, politici etc.), poi abbiamo scoperto che si tratta di un’aggregazione segreta in tutti i casi legata al potere, al comando, al denaro ed al controllo.

Nei racconti popolari abbiamo ritrovato l’abitudine di parlare di massoneria in termini di famiglie ricche di serie A chiuse in una gerarchia protratta nel tempo (il figlio dell’avvocato diventa avvocato e così via).

Un secondo aspetto è cercare raccomandazioni rivolgendosi agli immaginari appartenenti alla massoneria o immaginare che il potere massonico sia legato alle principali famiglie nomadi.

Possiamo comunque riportarvi quanto è stato curioso (e alquanto disgustoso) venire a sapere di alcune persone italiane tra imprenditori, giornalisti e politici incaricati all’economia appartenenti alla loggia.

Per incuriosirvi vi lasciamo allegato il loro simbolo e come si stringono la mano.

Alla prossima cari lettori! 🙂

I 13 gesti scaramantici più famosi (da non fare il venerdì)

20 Set

 

 

 

1. Gettare il sale dietro la spalla sinistra (…forse per gettarlo negli occhi del diavolo, che si dice che stia alle nostre spalle, proprio da quel lato?).
2. Fare le corna (nel desiderio di evitare la malasorte o guai, quando questi vengono menzionati, con lo stesso significato del toccare oggetti di ferro o toccarsi i testicoli o la mammella sinistra.
3. Indossare sempre lo stesso indumento in occasioni importanti (esami…)
4. Non augurare il bene ad una attività da fare (dire auguri invece che in bocca al lupo)
5. Incrociare le dita e darci un bacio
6. Gesto dell’ombrello
7. Toccare Ferro o Legno
8. Indossare una cosa nuova una cosa vecchia e una cosa blu al matrimonio
9. Mutande rosse di capodanno
10. Toccare la gobba
11. Usare lo stesso posto per guardare una partita a casa
12. Non attraversare la strada dopo che è passato un gatto nero
13. Non vestirsi di viola: Il viola è il colore dei paramenti sacri usati durante la Quaresima. Nel medioevo venivano vietati, proprio in quel periodo, tutti i tipi di rappresentazioni teatrali e di spettacoli pubblici che si tenevano per le vie o le piazze delle città. Ciò comportava per gli attori e per tutti coloro che vivevano di solo teatro notevoli disagi. Non potendo lavorare, le compagnie teatrali non avevano neanche i mezzi per procurarsi il pane quotidiano, ed erano costrette a tirare la cinghia.

 

Mare e Montagna: riflessioni ed emozioni di questi luoghi fantastici

9 Ago

 

Il mare viene considerato un ambiente più accessibile e favorisce un senso di profondità e calma. L’aria è ricca di iodio ed è salutare.
Il mare favorisce una dimensione generalmente più sociale (anche se esistono posti più isolati) ma forse idealizzata poiché in montagna quando ci si incontra è di uso salutarsi e osservare di più l’ambiente circostante.
Nel mare l’attività fisica è molto completa ma anche nella montagna esistono sport che favoriscono l’uso di tutti i muscoli.
L’esperienza di alcuni ci dice che in caso di assunzione di alcool ad grandi altitudini sembra non essere difficile gestire lo stato di ubriacatura (forse per le temperature?) questa è una esperienza empirica di molti. Abbiamo invece cercato su internet e …. https://www.easyviaggio.com/idea-di-viaggio/10-cose-da-sapere-per-combattere-la-paura-di-volare/si-o-no-gli-effetti-dell-alcool-sono-maggiori
Il mare è metafora di viaggio e scoperta di nuove terre (vedi i grandi esploratori, le migrazioni…) abbracciando qualcosa di immenso e grande. Il mare è affrontare l’incerto (salvezza o perdita?), il mare è lo specchio dell’anima e metafora dell’inconscio ovvero la paura dell’inconscio.
La montagna viene vista come solitudine e riflessione ma anche immensità e spiritualità.
In montagna si può affrontare la paura del vuoto e la solitudine. Ma la montagna può rappresentare un luogo dove andarsi a ri-trovare. La montagna è camminare in contatto con la natura.
Da una breve indagine nel nostro gruppo preferiscono la montagna in 6 mentre per il mare 5 persone, 6 invece preferiscono entrambe le cose.

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