Tag Archives: Calcio Sociale
22 ago

Nella giornata di domenica 22 giugno

ha avuto luogo la premiazione, presso la comunità Passaggi, di un concorso fotografico dal tema “il Senso del Quotidiano” sponsorizzato dalla Comunità stessa, l’associazione Voglio Volere, l’organizzazione Calcio Sociale e la FIAF Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.

A seguito di una attenta valutazione degli scatti fotografici pervenuti alla organizzazione del concorso sono state selezionate le quattro foto vincitrici e successivamente premiate con targhe di riconoscimento e diversi premi tra cui macchine fotografiche, ceste con prodotti tipici e un buono omaggio per una cena al ristorante.

A seguire vi mostriamo le foto vincitrici:20140718_172539

“Giochi spontanei”, Prima classificata (Villa Letizia)

 

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“Viali d’autunno”, Seconda classificata (Corrado De Santis).

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“Primavera di Praga”, terza classificata (Stefano Pace).

 

 

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“Questo non è amore”, quarta classificata (Alessia di Giovanni).

Una giornata per il calcio sociale (Francesca)

17 ago

Il giorno 27 giugno 2012, si è svolto a Carsoli, il torneo di calcio sociale. Il calcio sociale è un modo di giocare a calcio volto all’integrazione sociale, con regole pensate apposta per favorire tale integrazione, oltretutto è un modus operandi di socializzazione.

La mattinata del torneo è stata spesa a organizzare il resto giornata, che è iniziata ufficialmente alle 15:00, con una presentazione dei sindaci dei comuni limitrofi, dell’associazione Percorsi Migranti e della Comunità Passaggi…

Verso la 17:00 è iniziato il torneo. Le squadre erano divise in sei colori: bianco, nero, giallo, verde, blu, rosso. Le squadre sono state composte tenendo il coefficiente complessivo dei singoli giocatori in modo da formare squadre equilibrate. Mentre si svolgeva il torneo, un altro gruppo allestiva un buffet molto ricco, di cibi preparati interamente da noi. In questo ha contribuito molto il laboratorio di panificazione, preparando una varietà di taralli e pane fatti in casa. Infine, al termine del torneo, c’è stata una premiazione, che ha coinvolto alcuni giocatori delle diverse squadre. Infatti non c’è stata una squadra vincente, ma un premio per quelli che hanno permesso che la giornata si realizzasse. SIAMO TUTTI VINCITORI PERCHE’ CI SIAMO DIVERTITI!!!

(Francesca)

Calcio Sociale a Carsoli-Oricola

20 giu

Mercoledi 27 giugno 2012 ci sarà la giornata di presentazione e il primo torneo di Calcio Sociale a Carsoli-Oricola.

Premessa: La comunità Passaggi (struttura sanitaria residenziale psichiatrica
autorizzata ed accreditata con la Regione Abruzzo, con sede operativa in
Oricola-AQ), all’interno delle attività riabilitative, propone da anni ai loro
ospiti  la possibilità di giocare a calcetto con lo scopo di stare insieme, divertirsi, ma anche quello di praticare dello sport.
Nel corso degli anni anche ragazzi e ragazze del territorio, con difficoltà di
integrazione,  si sono avvicinati giocando insieme a noi, con la domanda
implicita di un luogo che li potesse accogliere.

Come nasce tale iniziativa: La Comunità Passaggi nel corso della giornata di
studio del 16/06/2011 dal titolo “Fare rete è fare gol” che ha coinvolto oltre
ASL dell’’Aquila-Avezzano-Sulmone ed ai comuni di Carsoli ed Oricola , anche il Liceo e  la Croce Rossa di Carsoli.
Sempre nella stessa  giornata, l’Associazione del Calcio Sociale di Roma ha
avuto modo di presentare la loro esperienza riscuotendo entusiasmo e favori sia tra le diverse persone delle istituzionali del territorio, sia dei semplici
cittadini.
In quell’occasione ci si era lasciati con l’impegno di poter far partire tale
iniziativa anche in questo contesto.

Cosa si è fatto in questi mesi: Si è cercato di coinvolgere le istituzioni
locali, le associazioni, cosi come le scuole. Così  grazie alla sinergia dei
diversi parteners  tra i quali: il Comune di Carsoli, l’associazione “Il mondo
in una stanza” di Carsoli, la Croce Rossa, l’A.S.D. Calcio Sociale di Roma, l’
associazione “Ricostruire Insieme” dell’Aquila, si è potuto organizzare tale
iniziativa che partendo da aprile 2012 ha dato modo di far partecipare una
volta a settimana tutte quelle persone  interessate.

Che cosa è il “Calciosociale”:  Calciosociale nasce nel 2005, dapprima in
forma associativa e successivamente con personalità giuridica, ed è basata sull’
obiettivo statutario di organizzare attività inclusive ed accoglienti per
ragazzi con problemi psico-fisico-motori, vittime di disagio economico,
emarginazione sociale, tossicodipendenza o violenza intrafamiliare. Il
Calciosociale è una nuova tipologia di calcio, aperta a tutti e basata su
regole volutamente reinterpretate e fuori dalla logica comune, ma dallo
straordinario impatto sociale. Dal 2005 un gruppo di educatori e tecnici
sportivi sperimentano il modello del Calciosociale nell’ambito del torneo God
is Love (GIL), che gode del patrocinio del Presidente della Repubblica e del
Senato della Repubblica e, per il suo alto valore sociale, ha permesso alla S.S.
D.R.L. Calciosociale di ricevere nel 2009 il prestigioso premio Coni Roma. Il
regolamento è quello del calcio, ma ad arbitrare sono i capitani e i
partecipanti osservano delle regole speciali, come quella che impedisce a un
giocatore di segnare più di tre gol a partita e che induce quindi i più
individualisti a mettersi al servizio della squadra, scoprendo la bellezza di
lottare con i compagni per una causa comune. Il miracolo è che funziona: per
chi lo pratica, il Calciosociale non è solo un modello di gioco, ma diventa uno
stile di vita improntato ai valori dell’accoglienza, della giustizia e dell’
amore per se stessi e per l’altro, che viene visto come “dono”.
Presentazione: L’esperienza di questi tre mesi si concluderà con un torneo
finale che coinvolgerà tutte le persone che hanno parteciapato, ma anche di
presentazione e riflessione su tutto il lavoro svolto.

L’obiettivo: l’obiettivo di tale giornata vuole essere, tra gli altri, quello
di riuscire a realizzare un progetto che possa consolidarsi, al fine di poter
divenire un luogo di incontro, di appartenenza e di integrazione per tutto il
territorio della Piana del Cavaliere (comuni di: Carsoli, Oricola, Pereto,
Rocca di Botte).

 

La giornata del 27 giugno 2012:

(presso la Sala Conferenze del Centro Fieristico)

ore 15.00, Apertura da parte delle autorità:
Paolo Gatti Assessore alle politiche del lavoro e sociali della Regione
Abruzzo
Mario Mazzetti Sindaco di Carsoli
Andrea Iadeluca Sindaco di Oricola                                                                                  Vittorio Sconci Responsabile DSM Aquila- Avezzano – Sulmona
Ore 15.30: presentazione dell’esperienza del Calcio-Sociale
Ore 16.00: dibattito

(presso il campo de “Le Sequoie)

Ore 16.30: inizio torneo di Calcio Sociale
Ore 18.30: premiazione da parte dell’autorità, Dr. Angelo Gallese responsabile
del CSM Avezzano
A seguire: riflessioni sulla giornata dei partecipanti e concerto dei ragazzi
del laboratorio di integrazione sociale  “Pensieri e Parole “ e del coro dei
bambini di Carsoli.
Buffet organizzato dal laboratorio di panificazione ed altro della Comunità
Passaggi.

 

Vi aspettiamo!

A proposito di CalcioSociale

23 mar

Presso la sala convegni del municipio di Carsoli (AQ), ieri, 22 marzo 2012, alla presenza del sindaco Mario Mazzetti, di Salvatore Costantino, psicologo della Comunità Terapeutica Riabilitativa Passaggi e di Bruno Conti, che nonostante l’omonimia col campione della Magica degli anni ’80 è bensì un operatore culturale del Cospe-Firenze, si è svolta la conferenza di presentazione del “Calcio Sociale” per il territorio marsicano, un modo per giocare al calcio integrando qualsiasi tipo di esperienza di diversità, sofferenza, volontarismo, buona volontà ed educazione non formale. Le sette regole del calcio sociale sono: (1) si può giocare dai 10 ai 90 anni, (2) la diversità è la regola, (3) esistono due figure, il capitano e l’educatore, (4) non ci sono arbitri né tanto meno cartellini, (5) al terzo gol, il marcatore esce, (6) per tirare il rigore viene designato “il più debole”, (7) non ci sono riserve, tutti titolari.

Nonostante alcune piccole e simpatiche difficoltà tecniche col proiettore – quasi ad indicare la semplicità di questa manifestazione, che è pur sostenuta per il piano operativo dal Fondo Europeo per l’Integrazione, tutto è iniziato in pieno poco dopo le 17 alla presenza di un centinaio di uditori. Conti ricordava a tutti, che nonostante la cronaca (Tolosa, il senegalese ucciso a Firenze, la strage di Oslo ai danni dei giovani socialisti) l’ottimismo non deve finire; il sindaco si compiaceva della presenza giovanile e del lavorio silenzioso e costante negli anni per arrivare a fare passaggi in avanti così significativi per sensibilizzare la cittadinanza sulla marginalità ricordando una cosa non affatto scontata: “’noi normali’ possiamo diventare ad un tratto dei ‘diversi’”, invitando tutti ad un attento ascolto e alla importanza della buona amministrazione. Infine, lo psicologo Costantino, coinvolto in prima persona in esperienze di integrazione promozione umana, sintetizzava dicendo che il calcetto era ed è parte integrante delle attività della Comunità, e aggiungeva che un quid in più veniva da un nuovo operatore, Massimo Scarabattoli, che sta portando avanti il progetto del “CalcioSociale” in comunità ma non solo – è previsto un torneo a giugno per avvicinare quanti più appassionati di calcetto e che sentono una crisi etica. Simbolo del calcio sociale è il Sole, che nel mito rappresenta la vita e la speranza: come ricorda Massimo Vailati del Progetto Migranti, bisogna soffiare sulle nuvole che tentano di oscurare questo bel sole. Progetto Migranti: perché? Perché tra le sue attività istituzionali (in collaborazione con Arci e Caritas, si occupa di sport per cittadini stranieri con difficoltà di integrazione. La signora Farnaz Mirzapoor, campionessa di diversità – iraniana, islamica, “ingegnere” (scoppio di risate) molto ex – ha pensato bene di fare rete coinvolgendo il Progetto Migranti che nasce col Terremoto del 2009 a L’Aquila nel Calcio sociale. Oltre a sport, il Progetto Migranti si occupa di Teatro, Arte, Librerie e Ludoteche itineranti. Invita tutti nella suo “Mondo in una stanza” il 14 aprile per festeggiare la primavera. E “Fare Rete E’ Fare Goal”, era l’intento di un’altra meritoria manifestazione organizzata dalla Ct Passaggi in collaborazione con i comuni della Piana del Cavaliere, un preludio, quasi…

Il momento delle testimonianze di coloro che si sono giovati del Calcio Sociali o comunque che si sono buttati anima e corpo su questo progetto raggiungeva il climax coll’intervento di Michele, di Roma, che ribadiva l’assenza di buonismo a buon mercato nel Calcio sociale, sosteneva l’importanza della “Forza della Gratuità” e di fare “comunità metropolitana” ricordando l’importanza dell’accoglienza degli sradicati: di fatti, ogni squadra di calcetto del torneo romano in anni passati aveva un nome di un rifugiato politico africano (ogni anno il torneo ha una tematica. Definiva il Calcio sociale “un contenitore” – non studiato a tavolino – per di più ‘funziona’! Come per un signore sulla sessantina che dopo un grave lutto, la scomparsa della moglie viene invitato a giocare: “giocherò fiché non avrò un bastone in mano per aiutarmi nel cammino”.

Si invitano tutti quelli che ne vogliono sapere di più a visitare il website del calcio sociale: www.calciosociale.it e a vedere il video su Youtube della trasmissione “Senza Tituli” de La 7 del 26 dicembre 2009, dedicata al Calcio Sociale. (gdm per l’attività riabilitativa blog)

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